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Spesso si decide di cambiare la propria auto lusingati dagli slogan pubblicitari che promuovono l'acquisto di auto nuove a rate promettendo, nella maggior parte dei casi, spese irrisorie e tassi d'interesse minimi.
In realtà, non è tutto oro quello che luccica in quanto le super offerte promosse per l'acquisto delle auto a rate, nascondono spesso spiacevoli tranelli.
Le pubblicità riportate da giornali, radio, tv ed internet sono tutte contraddistinte da slogan a caratteri cubitali il cui messaggio è ambiguo e parziale, se non addirittura scorretto e ingannevole. Dal messaggio pubblicitario pare infatti che sia possibile acquistare un'auto nuova a rate versando qualche decina di euro per un paio di anni per entrarvi in possesso.
In realtà, per sapere quali sono le reali condizioni di finanziamento è necessario andare oltre gli slogan in quanto sono solitamente scritte a caratteri microscopici all'interno di minuscoli riquadri. Per prima cosa bisogna quindi andare a leggersi tutte le note che riportano le condizioni del prestito e poi è sempre bene verificare il Taeg poiché spesso, nella pubblicità, risulta essere più basso di quello reale. Per valutare la convenienza di un prestito non è sufficiente avere informazioni solo sul tasso d'interesse, ma è necessario conoscere l'ammontare delle spese di istruttoria e di gestione pratica, la durata del finanziamento e l'anticipo richiesto per l'acquisto a rate.
In Italia è in vigore una norma specifica che si occupa dei messaggi pubblicitari ingannevoli, ripresa nel Codice del consumo( decreto legislativo n.206 del 6/9/2005). In questo testo si afferma che è un diritto fondamentale del consumatore quello di avere un'adeguata informazione ed una corretta pubblicità (art.2); inoltre si precisa che la pubblicità deve essere palese, veritiera e corretta (art.19), con un chiaro riferimento al Testo unico bancario (decreto legislativo n.385 del 1 settembre 1993) là dove si stabilisce che "gli annunci pubblicitari e le offerte effettuati con qualsiasi mezzo, con cui un oggetto dichiara un tasso d'interesse o altre cifre concernenti il costo del credito, indicano il Taeg ed il relativo periodo di validità" (art.41).
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